Menu

Trattamento acustico per sale hi-fi e home theatre

  • Permetti al tuo sistema di esprimersi al meglio.
  • Ascolta la tua musica preferita come non l’hai mai sentita prima d’ora.
  • Offri alle tue orecchie la piena soddisfazione di un ascolto ampio, dinamico, dettagliato ed emozionante.

Sala hi-fi

Ti seguiremo in ogni fase per la scelta più opportuna per il tuo ambiente Hi-Fi attraverso l’uso sapiente di trattamenti acustici che possano darti la massima resa già con pochi elementi in modo che il comfort estetico della tua abitazione non ne venga compromesso.

Se, oltre alla musica, ti piace rilassarti guardando un film nel salotto di casa, segui le nostre indicazioni per ottenere un ambiente acusticamente equilibrato.

Se hai una sala dedicata alla sola visione cinematografica e vuoi ottenere il massimo per te e i tuoi ospiti, allora segui i consigli che abbiamo riservato a questo tema specifico poiché necessita di un trattamento acustico totalmente differente rispetto ad una sala Hi-Fi ma allo stesso modo fatto con attenzione e coerenza.

Quali prodotti scegliere
Abbiamo creato per noi e per te dei prodotti ad altissime prestazioni:

  • bass traps ultra-performanti ad angolo, parete, soffitto o semplicemente appoggiate a terra, per creare il giusto equilibrio in bassa frequenza ma mantenendo sempre vive e ariose le medie e alte
  • pannelli fonoassorbenti per trattare in poco spazio le riflessioni tra le pareti ma con grande efficacia fino alle mediobasse frequenze, per pulire la zona del calore/colore e avere da subito ottime dinamiche
  • diffusori acustici passivi (anche con aggancio magnetico) che possono ridare vita a qualsiasi ambiente posizionando nel palcoscenico sonoro tutta la strumentazione così come è stata suonata e concepita, così come l’hai sempre voluta sentire.

Sala Hi-FiA seguire troverai i nostri consigli e scoprirai la nostra filosofia in merito al trattamento delle sale Hi-Fi.

Potrai quindi acquistare i prodotti più adatti per la tua sala direttamente dal nostro sito, anche in piccoli step da integrare nel tempo se necessario, oppure potrai scegliere tra i nostri RoomKits preconfigurati.

Se hai un qualsiasi dubbio, puoi contattarci per avere consigli più specifici e adatti al tuo ambiente e una consulenza acustica gratuita.

L’upgrade fondamentale per il tuo Suono. 
La Musica come l’hai sempre voluta sentire.

2 – Il trattamento acustico in ambito Hi-Fi e Home Theatre

Trattare una sala Hi-Fi è davvero facile, ma trattarla bene, quella è un’altra faccenda. L’esperienza maturata nel corso degli anni ci ha portato a pensare seriamente ad una cosa: in ambito Hi-Fi bisogna prendere le regole e dimenticarle.

Tra tutto quello che possiamo prevedere, calcolare, analizzare e progettare per la vostra sala c’è una cosa che è la più importante di tutte e che le supera tutte sempre e comunque: l’Emozione e, insieme a lei, il vostro gusto musicale personale.

Una sala Hi-Fi, che sia un ambiente super dedicato oppure un angolo del soggiorno di casa, è sempre un luogo nel quale vogliamo rilassarci e perderci nei paradisi dei suoni che amiamo.

Se ad una persona piace da impazzire un suono, state certi che a qualcun altro non piacerà per niente. E’ il bello della musica e ciò che permette, con nostra grande fortuna, la varietà di stili che musicisti e fonici sono riusciti ad offrirci finora.

Avendo cura di rispettare in modo assoluto questo aspetto, sappiamo che l’occhio deve per forza essere anch’esso coccolato per farci stare bene.

Per questo è importante correggere il nostro Suono con i prodotti più performanti possibile, sia nel domare e dare corpo alle basse frequenze che nel diffondere e dare spaziosità alle medie e alle alte frequenze, in modo che possano integrarsi nello spazio che possiamo dedicare a loro non importa che siano due o venti elementi.

Il nostro background è il mondo della musica professionale e per quel mondo (ultra-esigente come tutte le professioni super-specializzate) abbiamo realizzato dei prodotti che potessero avere assorbimenti in bassa e mediobassa frequenza estremi, perchè serviva a noi per primi.

Quando nel corso degli anni abbiamo analizzato la risposta in frequenza e i tempi di decadimento ottenuti con dispositivi utilizzati in ambito Hi-Fi tipo tube traps (i modelli più grandi e costosi) di alcuni appassionati, abbiamo notato con grande sorpresa che in bassa frequenza avevano un’efficacia pressoché nulla (potete vedere le analisi acustiche pre e post tube traps nella pagina dei test acustici). Ci siamo immediatamente resi conto, e ancor di più se confrontati con questi, che i nostri prodotti sono effettivamente a livelli altissimi di performance.

La sostituzione dei tube con le nostre bass traps, sentita subito “ad orecchio” ma successivamente confermata dalle analisi acustiche, ha portato a risultati completamente differenti in favore dell’estremo controllo in gamma bassa.

Per arrivare a questi risultati, nello specifico delle sale HiFi, consigliamo sempre di scegliere la versione a membrana delle nostre bass traps in modo da assorbire maggiormente la bassa frequenza e mantenere diffusività sulle medie, oltre alla finitura con i nostri tessuti selezionati con le analisi e dal più severo dei giudici: il nostro orecchio.

Per ottenere il massimo delle possibilità e delle personalizzazioni acustiche anche sulle medie e alte frequenze, consigliamo la serie LowMaster con MagnetFusor in modo da poter “vestire” la propria sala con una abito realmente fatto su misura.

 Vediamo insieme alcuni casi specifici che sono le vie che possiamo intraprendere per trattare in nostro ambiente:

  • Trattamento acustico delle sale Hi-Fi e Home Theatre abitative non dedicate
  • Trattamento acustico delle sale Hi-Fi dedicate
  • Trattamento acustico delle sale Home Theatre dedicate

 

© Davide Perucchini 2015 – Riproduzione Vietata

2.1 - Trattamento acustico delle sale Hi-Fi e Home Theatre abitative non dedicate

La maggior parte degli appassionati ascolta la propria musica sul divano del salotto con il proprio impianto posizionato nello spazio disponibile, per esempio, tra il tavolo e il mobile tv. Questa non è una situazione negativa a priori.

Dopotutto vogliamo solo rilassarci dopo una giornata di lavoro e la nostra casa, arredata con amore e con il nostro stile fatto di mille compromessi (il primo e più conosciuto: la moglie. vedi fattore WAF), è il nostro nido di pace e da qui vogliamo partire: non vogliamo stravolgere nulla dell’ambiente, solo migliorare il nostro ascolto con correzioni mirate e minime. A noi servono pochi elementi ma che si facciano sentire immediatamente.

Sappiamo che ci sono tante regole per posizionare correttamente il sistema, il punto d’ascolto, le trappole e la diffusione, ma se non abbiamo una sala dedicata o comunque non possiamo spostare nulla dobbiamo essere sicuri di fare per primi gli interventi corretti.

Proprio perchè non abbiamo la possibilità di fare grossi interventi nella sala possono essere evitate le analisi acustiche: l’intervento (proporzionale alle metrature della sala) con pochissimi pannelli AkuPan o bass traps Kombat o LowMaster si percepisce molto di più ad orecchio che osservando i grafici. Succede anche quando cambiamo un cavo e passiamo da uno da 50€ ad uno da 1500€: addirittura in questo caso le analisi non riportano praticamente nessuna variazione. Significa forse che il suono non è cambiato? Sappiamo bene che non è così.

Erroneamente in molti guardano nelle analisi la ricerca della sola riposta in frequenza più lineare possibile (“flat”) ma senza considerare l’aspetto più importante dell’acustica di una sala e cioè i tempi di decadimento del suono. Il nostro cervello è molto più tollerante alle oscillazioni della risposta in frequenza (nel tempo zero, congelato come una fotografia, quindi una situazione puramente matematica e percettivamente innaturale) di quanto non pensiamo ma è estremamente sensibile all’amalgama sonora che la successioni dei suoni nel tempo crea. Se proprio vogliamo fare le analisi della nostra sala non dedicata (per le quali consigliamo vivamente RoomEqWizard per la completezza e la disponibilità gratuita) pur sapendo che non potremo inserire il numero di elementi desiderato, dovremo osservare con molta più attenzione le risonanze (waterfall e spectral decay) rispetto alla curva della risposta in frequenza (che in una sala dedicata possiamo al contrario “raddrizzare” con il giusto numero di correttori acustici). Ma le risonanze, gli echi e i riverberi sono davvero evidenti anche senza microfono e computer e la loro correzione si effettua sempre da punti iniziali consigliati che possono poi essere rivalutati secondo le esigenze superando le regole stesse in favore del proprio gusto musicale.

Eccola quindi una vera regola che possiamo realmente consigliare: chiudere gli occhi e ascoltare. Chiediamoci cosa non va nel nostro suono ragionando per macro aree, chiari e scuri: il suono è metallico e stridente o troppo gonfio? Manca ampiezza o manca fuoco? Le basse sono magre o sono ingolfate?

 

© Davide Perucchini 2015 – Riproduzione Vietata

2.2 - Trattamento acustico delle basse frequenze risonanti e con poca articolazione nelle sale HIFI abitative non dedicate

Se le basse frequenze risonanti, gonfie o sgonfie, poco dinamiche, scoordinate o non articolate sono il vostro cruccio, iniziamo trattando con bass traps la zona vicino al sistema: le priorità sono gli angoli dietro all’impianto e la zona subito dietro ad ogni cassa.

Le basse, scendendo in frequenza diventano man mano sempre più omnidirezionali propagandosi da dietro il sistema. La parete, investita dal fronte d’onda, ci rimanda dell’energia che è negativa per il nostro ascolto poiché investe nuovamente le nostre casse creando successivamente i vari problemi modali e di fase che compromettono il suono.

Negli angoli, posizionando le trappole a 45° o direttamente a parete, contribuiremo ad assorbire in modo deciso fino alla prima risonante modale della vostra sala. Possiamo iniziare appoggiando le trappole a terra ricordando che più ci allontaniamo dalla parete e più avremo un incremento nell’assorbimento in bassa frequenza. Se abbiamo la possibilità, possiamo continuare coprendo gli angoli a tutta altezza oppure coprendo gli angoli posteriori al punto d’ascolto.

 

© Davide Perucchini 2015 – Riproduzione Vietata

2.3 - Trattamento acustico delle medie e alte frequenze, degli echi e delle riverberazioni nelle sale HIFI abitative non dedicate

Le riflessioni primarie, sia laterali che a soffitto oppure posteriori al punto d’ascolto, nelle sale non dedicate consigliamo di trattarle per ultime e preferibilmente con LowMaster e MagnetFusors in modo da aprire la scena e il palcoscenico sonoro ma mantenendo un solido controllo in basso sulla dinamica e i transienti.

Un trattamento di questo tipo porta a migliorare nettamente le dimensioni della nostra musica in ampiezza, altezza e profondità ma già in questo modo la sala diventerebbe una sala quasi dedicata perchè sono comunque elementi che hanno una loro dimensione e, agli occhi di una moglie, potrebbero risultare abbastanza grandicelli.

Concentriamo quindi  il nostro trattamento verso le macro-aree di cui si parlava prima pensando per prima cosa ai chiari e agli scuri del nostri suono che sono più facilmente trattabili con elementi di dimensioni contenute, applicabili alle pareti e, volendo, trasformabili alla vista in veri e propri quadri acustici come la nostra serie AkuPan ART con stampa a sublimazione su tessuti tecnici selezionati nei nostri laboratori, anche nella serie HIFI maggiormente diffusiva sulle alte frequenze.

Se il problema è l’eccessivo eco (chiamato eco fluttuante) o l’eccessiva riverberazione, allora potremo inserire dei pannelli AkuPan (oppure bass traps serie Kombat o LowMaster per scendere maggiormente in frequenza) sulle pareti dietro alle casse o dietro al punto d’ascolto.

Questi due punti offrono due soluzioni differenti al nostro suono confuso: trattando le pareti dietro le casse andremo a ridurre le energie negative già riflesse all’interno della sala e quelle delle riflessioni primarie causate dalla diffrazione del suono con i margini del nostro sistema, migliorandone l’intelligibilità e il fuoco (con bass traps tratteremo anche le interferenze che le pareti creano nel registro basso).

Trattando la parete posteriore al nostro punto d’ascolto andremo ad assorbire l’energia diretta che è appena passata vicino alle nostre orecchie. Questo intervento, per un audiofilo, a meno che non si abbiano evidenti problemi di suono molto fastidioso in alta frequenza, è da compiere con la massima cautela scegliendo bass traps a membrana e/o i nostri tessuti modello HIFI, più diffusivi sulle alte frequenze, inserendo successivamente, con la serie LowMaster delle nostre trappole per basse frequenze, i diffusori ad aggancio magnetico MagnetFusors in modo da avere la possibilità di aprire nuovamente la scena su medie e alte frequenze dopo aver ottenuto un netto miglioramento delle basse e mediobasse frequenze.

Possiamo considerare anche il soffitto per trattare acusticamente fino alle basse frequenze ma, se non per oggettivi problemi di eccessiva colorazione acuta, metallica, stridente e faticosa, oppure dimensionamenti particolarmente difficili della sala (per esempio piante quadrate o sale cubiche) consigliamo di coprire le riflessioni primarie come ultimissimo passaggio. Le altre zone a soffitto dietro al punto d’ascolto o comunque al di fuori delle riflessioni primarie, sono invece molto utili per ridurre le eccessive energie negative della sala.

Come vedete per molti aspetti diciamo l’opposto di altri (che siano concorrenti o forummisti dalla tastiera di fuoco) e non abbiamo paura di frenare un vostro eventuale acquisto superfluo. Questo perchè, a differenza di altri, essendo tecnici del suono e musicisti abbiamo sempre usato le orecchie per lavorare creando successivamente questi trattamenti acustici per noi, prima ancora che per la vendita.

Riassumendo quindi:

  • ascoltate la vostra sala;
  • definite le macro aree del suono che secondo il vostro gusto personale vanno corrette;
  • scegliete il prodotto che per ragioni estetiche e di correzione fa al caso vostro (contattateci per qualsiasi dubbio! Ci servirà anche per migliorare queste pagine in futuro).

Una nota sui prodotti consigliati:

  • possibilmente bass traps sempre a membrana;
  • bass traps con lo spessore maggiore che potete inserire nel vostro ambiente: abbiamo anche la possibilità di togliere l’airgap dalle nostre bass traps risparmiando 5cm di spazio che può risultare fondamentale in ambito domestico. Per esempio una Kombat o LowMaster di spessore 20cm con airgap possono arrivare comunque ad assorbire fino a 40Hz anche se vengono ridotte a 15cm.

 

© Davide Perucchini 2015 – Riproduzione Vietata

2.4 - Trattamento acustico delle sale Hi-Fi dedicate

Nelle sale HIFI dedicate abbiamo la possibilità di inserire gli elementi acustici in numero tanto maggiore quanto sarà la nostra volontà di raggiungere il livello di qualità sognato. Nella scelta che normalmente si compie tra assorbimento e diffusione nello spazio che abbiamo a disposizione noi consigliamo di non scendere a compromessi ma invece di optare per un sistema ibrido, modulare, flessibile e personalizzabile per i propri gusti e generi musicali.

E’ il MagnetFusor la chiave di questa nuova possibilità e sapendo che l’assorbimento in bassa frequenza è sempre auspicabile per ottenere dinamica, compattezza, solidità e naturalezza del programma musicale, inserendo le nostre LowMaster con i moduli diffusivi MagnetFusors possiamo ottenere anche la diffusività su medie e alte frequenze aprendo il suono verso nuove prospettive di ampiezza, dettaglio e, quindi, emozione.

Negli anni, oltre agli studi di registrazione, mix e mastering professionali che sono il nostro ambiente nativo, abbiamo trattato tantissime sale HIFI, sia non dedicate che dedicate. Anche in questo caso abbiamo avuto modo di applicare la teoria e successivamente stravolgerla per poter interpretare al meglio le esigenze dei nostri clienti appassionati. Abbiamo capito infatti che le persone ascoltano la musica in maniera molto più attenta di quello che si possa pensare ma che, a volte, si tende a seguire le mode dei consigli “dei forum” piuttosto di fidarsi delle proprie sensazioni ed emozioni. Questo è un errore che, finchè porta ad una spesa di denaro e tempo minimi, è facilmente risolvibile ma, se si investono risorse importanti, difficilmente si potrà tornare indietro se non rifacendo tutto daccapo.

Dico questo perchè chi ha una sala dedicata pensa subito all’insonorizzazione, cioè all’isolamento tra l’interno e l’esterno della sala, ma seguendo qualche consiglio preso qua e là da internet si possono molto facilmente fare più danni che altro. Ricordiamoci che una sala è un sistema che suona in tutte le sue parti, dal sistema alle pareti, e certe vibrazioni indotte dalle nostre super-casse, se mal gestite, possono rivelarsi in un tremendo e ineluttabile disagio e sconforto.

Se l’isolamento è quindi davvero necessario per voi (i vicini si lamentano o volete ascoltare musica quando i vostri figli dormono oppure non volete che i suoni esterni della strada rovinino i vostri artisti preferiti), frenate gli istinti dell’auto-costruzione edilizia e fatevi consigliare dai nostri esperti architetti e ingegneri acustici.

Occorre sicuramente tener presente che servirà un budget per la progettazione della sala in modo da capire se serve davvero l’isolamento o basta interrompere qualche ponte acustico, ma questo si rivelerà in una messa in opera precisa, sicura, certificata e priva di sorprese del giorno dopo.

Veniamo adesso al trattamento acustico della nostra sala dedicata all’ascolto di alto livello. La base dalla quale partire è quella delle control rooms degli studi di registrazione che abbiamo descritto nelle pagine del nostro sito, andiamo quindi a leggere questi consigli e ad applicarli nel nostro ambiente considerando però alcune differenze importanti che saranno in questo caso specifiche per l’ascolto della musica anziché per la sua realizzazione creativa:

  • non è necessario posizionarsi guardando il lato più corto, questa scelta sarà da valutare personalmente in base alle caratteristiche del sistema e dell’ampiezza del palcoscenico sonoro desiderato
  • sia le sorgenti che il punto d’ascolto potranno essere posizionati entrambi sulle sezioni auree della lunghezza o larghezza, dove il sistema sarà sulla sezione aurea frontale mentre il punto d’ascolto sarà su quella posteriore.
  • il punto d’ascolto potrà essere reso più flessibile in base al nostro gusto, facendolo avanzare o indietreggiare poiché tendenzialmente la sezione aurea, pur essendo il punto (statisticamente) con la migliore distribuzione modale, è comunque in una posizione abbastanza avanzata rispetto alle posizioni alle quali si è normalmente abituati.
  • le sorgenti seguiranno maggiormente le caratteristiche proprie del sistema utilizzato (quindi occorre guardare sempre e seguire le schede tecniche dei propri componenti)
  • scegliamo un trattamento basato su LowMaster e MagnetFusors perchè necessiteremo sia di assorbimento in bassa frequenza che di diffusività

Potete scegliere i prodotti direttamente dal nostro sito oppure potete richiedere la nostra consulenza gratuita per potervi offrire un progetto personalizzato: saremo più che lieti di aiutarvi nel creare il vostro nuovo ambiente di ascolto ai massimi livelli.
Non vi resta che accendere il vostro nuovo Suono!

 

© Davide Perucchini 2015 – Riproduzione Vietata

2.5 - Trattamento acustico delle sale Home Theatre dedicate

Chi vuole realizzare una sala Home Theatre dedicata desidera innanzitutto ottenere un grado di qualità dell’ascolto che sia paragonabile a quella di un cinema. Quando andiamo nelle sale cinematografiche notiamo che le superfici sono quasi completamente rivestite da stoffe: queste stoffe nascondono alla vista dei materiali fonoassorbenti che permettono una riduzione importante del tempo di riverberazione e delle riflessioni, elemento fondamentale per ottenere la totale percezione dei suoni estremamente dinamici (picchi di bassissimi e altissimi volumi dei dialoghi o delle colonne sonore) così come previsto dalle certificazioni THX®.

E’ infatti fondamentale poter percepire un suono riprodotto dal nostro sistema audio in modo tale che le code di una sequenza non si sommino con la sequenza successiva ma permettendo che ogni scena possa dare la propria emozione sonora, oltre che visiva.

Nelle sale abitative, quando non è possibile fare un trattamento esclusivo direttamente in loco (che, su richiesta, i nostri architetti possono progettare e far realizzare per voi), è possibile inserire le nostre pannellature modulari composte da AkuPan oppure bass traps serie Kombat o LowMaster ottenendo dei risultati identici a quelli di una sala certificata.

Con questi trattamenti acustici, infatti, arriviamo ad assorbimenti altissimi fino alla parte più bassa dello spettro ottenendo un tempo di riverbero e una qualità dell’ascolto su una parte vastissima dello spettro udibile e riproducibile dal vostro sistema e dai vostri sub.

Il vantaggio di questi elementi modulari rispetto ai trattamenti realizzati su misura in loco è che un domani, qualora voleste cambiare sala, potrete spostare i trattamenti acustici insieme al resto delle apparecchiature senza dover rovinare le pareti e così perdere il budget che avete dedicato. L’altro vantaggio è che, in base al budget che si vuole destinare per la sala, sarà possibile raggiungere il massimo livello anche nel corso del tempo seguendo degli step che deciderete voi in base alle vostre reali esigenze.

Il principio per la realizzazione di una sala Home Theatre segue gli stessi fondamenti delle control rooms degli studi di registrazione e delle sale HIFI avendo però ben presente che il punto d’ascolto potrebbe non essere uno solamente e che questo/questi sono in posizione più indietreggiata per poter avere la giusta vista dello schermo: consigliamo quindi di leggere i nostri consigli per queste sale per trovare i giusti punti di ascolto e di posizionamento delle sorgenti.
Nelle sale Home Theatre per poter avere il massimo controllo delle riflessioni e un tempo di riverbero bassissimo paragonabile a quello di un vero cinema, si dovrebbe inserire un numero elevato di correttori acustici su tutti i punti di riflessione della sala ma si può partire anche in questo caso dalle sole riflessioni primarie (per i vari punti di ascolto presenti): si consigliano i pannelli AkuPan oppure, in base agli spazi disponibili nella sala e al budget che si vuole dedicare, possibilmente bass traps Kombat o LowMaster nella serie broadband (assorbente anche sulle alte frequenze) per poter arrivare ad assorbire anche le basse frequenze e poter felicemente sobbalzare sulla nostra poltrona quando veniamo investiti da basse frequenze solide, compatte, energiche e ben controllate.
La copertura ideale delle superfici dovrebbe tendere al 100% se utilizziamo correttori acustici a filo parete; ne basterà di meno se distanziamo gli elementi dalle pareti permettendo al suono di essere assorbito anche sul retro del pannello tramite riflessione, per esempio con AkuPan e AkuTrap con WallBoost oppure con bass traps a soffitto distanziati anche solo di 5cm.

Le superfici più importanti dalle quali iniziare sono, nell’ordine:

  • la parete posteriore, responsabile delle riflessioni che si generano quando il fronte sonoro del sistema incontra la parete di fondo per poi tornare verso le nostre orecchie
  • le pareti laterali fino almeno all’altezza del nostro punto d’ascolto
  • il soffitto, la più grande superficie presente nella sala e responsabile delle riflessioni fino all’ultima fila della nostra sala.

Per ottenere un controllo ai massimi livelli per le basse frequenze consigliamo di inserire bass traps Kombat o LowMaster negli angoli verticali della sala, possibilmente da terra a soffitto; il passo successivo per ottenere un incremento ancora maggiore delle prestazioni della sala nel registro basso sarà quello di trattare gli angoli orizzontali che si formano tra le pareti e il soffitto.

Se il sistema ce lo permette, potremo inserire delle bass traps anche in prossimità della parete frontale al punto d’ascolto, dietro allo schermo di proiezione, in modo che i primi istanti nei quali il fronte d’onda viene generato sia da subito controllato con decisione. Tutte queste trappole possono essere a membrana per assorbire maggiormente il registro basso ma solo se avete già trattato le pareti e ridotto il tempo di riverberazione della sala. In caso contrario, se fosse uno dei primi step che volete intraprendere per migliorare da subito il registro più basso, allora consigliamo la versione broadband.

Con queste regole potete scegliere e acquistare direttamente i prodotti dal nostro sito ma se desiderate potete contattarci per ottenere una consulenza gratuita personalizzata: saremo lieti di preparare per voi un progetto acustico personalizzato.

Buona visione e buon Ascolto!

PRODOTTI CONSIGLIATI:


Pannelli Fonoassorbenti

Ristorante Da Godi I pannelli fonoassorbenti Oudimmo Acoustic Design sono la via più semplice ed efficace per il trattamento acustico di qualsiasi ambiente.

Scopri di più

 

 


Bass Traps

MeatBeat2Le bass traps Oudimmo Acoustic Design sono dispositivi acustici che permettono la correzione delle basse frequenze risonanti o poco articolate nelle sale di ascolto, produzione o composizione musicale.

Scopri di più

 

 


Diffusori

PolyColorDiffusori: prodotti per la diffusione del suono negli ambienti.

Scopri di più

 

 


Clouds

Production_studio2Nelle sale di ascolto critico o negli studi di registrazione, mix e mastering, è importante riuscire a coprire le riflessioni primarie o secondarie a soffitto con elementi assorbitori o diffusivi molto performanti.

Scopri di più

 

 


DIY Tessuti

2013-12-09 09.03.54I tendaggi fonoassorbenti LinenAcoustic e VellAcoustic permettono di migliorare l’acustica dei vostri ambienti con facilità anche in presenza di finestre e vetrate.

Scopri di più