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Trattamento acustico per ristoranti, uffici e call centers

  • Dona al tuo ambiente lavorativo o professionale una nuova vita.
  • Permetti a te, ai tuoi clienti e ai tuoi dipendenti una permanenza acusticamente confortevole, piacevole e produttiva.
  • Offri, a chi ospiti nei tuoi locali, la possibilità di apprezzare il lavoro che ami e la cura dei dettagli che hai riservato per loro.

Ti seguiremo in ogni fase per ottenere il massimo nel tuo luogo di lavoro in modo che sia solo la tua professionalità ad essere al centro dell’attenzione.

Cureremo l’acustica del tuo ambiente con un occhio di riguardo all’estetica, per noi fondamentale, in modo che il tuo ambiente non debba essere impegnato in lunghi e invasivi interventi di ristrutturazione: utilizzeremo per te il minimo indispensabile e niente di più per ottenere un ambiente acusticamente accogliente, esteticamente equilibrato e visivamente (ed economicamente) leggero.

Quali prodotti scegliere
Abbiamo creato per noi e per te dei prodotti ad altissime prestazioni:

  • AkuPan ART, con stampa a sublimazione su tessuto ignifugo delle tue immagini preferite o delle opere d’arte da te più amate
  • LinenAcoustic, il nostro tessuto ignifugo, oscurante e fonoassorbente con coefficienti certificati, per risolvere in modo fine ed elegante l’acustica della sala inserendo tendaggi o drappeggi tecnici.

Se sai già quello che ti serve allora scegli tra i nostri prodotti e combina tra di loro gli elementi che caratterizzeranno la tua sala.

interno2- SCALASe desideri puoi intervenire anche in step successivi verificando man mano il raggiungimento delle tue necessità, oppure scegli tra i Room Kits preconfigurati che ti offrono l’opportunità di partire da subito con una marcia in più.

Se vuoi una consulenza acustica gratuita per la tua sala, contattaci fornendoci via email:

  • una planimetria della sala con le dimensioni compresa l’altezza;
  • le distanze di eventuali punti luce a soffitto;
  • una o più foto per ogni parete compresi pavimento e soffitto in modo che si vedano le superfici nella loro interezza.

Se desideri un sopralluogo e un’analisi acustica della sala, i nostri architetti ed ingegneri potranno certificare qualsiasi tipo di intervento.

L’investimento che più di ogni altro dona vantaggi immediati alla tua attività; 
il miglior modo per rinnovare il tuo ambiente di lavoro quotidiano.

3 – Il trattamento acustico nei locali pubblici e negli ambienti lavorativi

A seguire troverete le indicazioni per il trattamento acustico delle vostre sale.

 

© Davide Perucchini 2015 – Riproduzione Vietata

3.1 - Riverberazione delle sale, intelligibilità del parlato e comfort acustico.

Nelle sale in cui è la parola a farla da padrone, tutti noi conosciamo il disagio che si prova quando diviene difficile la comprensione, la comunicazione e l’ascolto stesso del nostro interlocutore a causa degli ambienti che hanno difetti acustici evidenti. Esistono alcuni vocaboli che utilizziamo tutti noi comunemente e che definiscono in modo molto semplice le problematiche che ci infastidiscono: riverberi, rimbombi, echi, etc.

Quando una sorgente, come per esempio la voce umana, produce un suono all’interno di un ambiente chiuso, questo viene riflesso dalle pareti creando quello che viene definito riverbero. Wallace Clement Sabine, a fine ‘800, determinò la formula per definire e calcolare questo comportamento prendendo come riferimento il tempo di decadimento, espresso in secondi, di 60dB di un suono prodotto e interrotto repentinamente.

Questo valore, chiamato RT60, è l’indicatore principe della performance acustica di una sala e viene tuttora utilizzato nella maggior parte dei calcoli per il trattamento acustico delle sale. Ci sono tuttavia alcune limitazioni a questa legge, come per esempio il fatto che, se non si è in un campo perfettamente diffuso (campo sabiniano), dovremmo parlare solamente di tempi di decadimento del fronte sonoro, oppure il fatto che l’analisi del decadimento di 60dB è in alcuni casi difficoltoso perchè presuppone un rumore di fondo basso per una precisa valutazione (per questo motivo si calcolano in alcuni casi l’RT30 o l’RT20); in altri casi, quando le pareti lisce sono parallele tra loro, si può creare quello che viene definito eco fluttuante, cioè un comportamento del fronte sonoro paragonabile a quello di una pallina da biliardo che continua a rimbalzarsi da una sponda all’altra del tavolo di gioco.

La letteratura scientifica ha prodotto nel corso dei decenni molti parametri di comfort acustico legato alle volumetrie delle sale e alla loro destinazione d’uso. Abbiamo così l’opportunità di attingere a valori che ci dicono di quanti secondi deve essere il tempo di riverbero ideale di sale musicali, teatri, cinema, oppure uffici, ristoranti e così via. A parità di volume, un call center avrà necessità di avere una riverberazione molto più breve di una sala da concerto, oppure di una chiesa ed è proprio con il corretto trattamento acustico che possiamo riportare questi valori nella loro durata ideale.

Nel parlare comune di qualsiasi lingua del mondo, le parole sono formate da vocali e consonanti. Le vocali producono una determinata energia che può essere, a causa della eccessiva riverberazione o del decadimento, più lunga nel tempo e maggiore rispetto al quella delle consonanti. Se pensiamo ad una A e la confrontiamo con una C, capiamo bene la differenza: la A possiamo anche cantarla fino a farci mancare il fiato (grazie alla risonanza della cassa toracica) mentre la C termina subito e per farla durare a lungo non possiamo fare altro che ripeterla. Più o meno è la stessa cosa che succede in una sala quando le parole della voce umana si propagano nell’ambiente.

L’intelligibilità del parlato è quindi la capacità del nostro cervello di comprendere ed elaborare le informazioni che il parlato comune ci offre alternando vocali e consonanti: in una sala con scarsa intelligibilità (e alta riverberazione) avremo una continuazione nel tempo delle vocali tale per cui le consonanti (e le successive vocali) ne verranno coperte e mascherate rendendo difficoltosa o impossibile la comprensione delle parole stesse e del loro significato. La scarsa comprensione porta la nostra psiche a sforzi maggiori per cogliere i significati e il risultato è la perdita di concentrazione e il conseguente affaticamento.

Curando queste problematiche, riconducibili a leggi fisiche specifiche e indici ben definiti (RT60, RT30, RT20, STI, C50, C80, EDT), possiamo ottenere un miglioramento drastico della qualità dell’ascolto, cambiando in modo radicale il rapporto che abbiamo con queste sale:

  • un ristorante dal quale i clienti scappano col mal di testa diventa un ambiente che invita alla permanenza terminando il pasto con piacere fino all’ultima portata
  • un ufficio nel quale i dipendenti sono già deconcentrati dopo poche ore di lavoro diventa un luogo dalla grande produttività
  • un call center può ottenere finalmente una qualità delle telefonate che da subito invita all’ascolto e all’attenzione, e favorisce quindi l’efficacia.

Allo stesso modo possiamo migliorare i teatri, le sale conferenza, le aule scolastiche, le biblioteche, le sale di attesa, i negozi, le sale da ballo, i luoghi di culto, le palestre e aree fitness, i resort & spa, le camere, le hall e le reception degli hotel, le industrie e le officine: tutte le sale possono rinascere se ben trattate acusticamente, ottenendo così che l’attività svolta abbia finalmente riconosciuto il suo giusto valore.

Normalmente i progettisti sono finora intervenuti in questo campo inserendo controsoffittature tramite orditure metalliche ed elementi modulari in fase costruttiva su tutta la superficie del soffitto delle sale impiegando un grande dispendio di costi ed energie. Questo perchè i prodotti utilizzati hanno coefficienti di assorbimento tendenzialmente bassi (se non si vuole spendere un vero capitale) e quindi necessitano di coperture molto estese e invasive sulle superfici per raggiungere gli obiettivi di calcolo o normativi.

E’ infatti molto frequente per la nostra attività il fatto di essere contattati e dover quindi trattare acusticamente gli ambienti di clienti che hanno già affrontato la spesa di una controsoffittatura modulare ma non hanno raggiunto il risultato sperato.

I nostri pannelli hanno coefficienti pari al 100% di assorbimento e possono andare anche oltre questo valore poiché abbiamo sviluppato tecniche di installazione che permettono l’utilizzo di una superficie fonoassorbente maggiore rispetto a quella nominale arrivando ad assorbire anche sul retro del pannello. Questo significa per noi e per voi coprire non l’interezza delle superfici ma solo una frazione di essa con conseguente risparmio in termini di tempo di installazione, invasività della posa in opera e denaro.
La nostra attività di produttori di trattamenti acustici professionali è iniziata da subito con l’obiettivo di ottenere il massimo delle performance per il mondo della musica professionale, nostro ambiente d’origine in quanto tecnici del suono e musicisti. Dopo alcuni anni i nostri correttori acustici, realizzati inizialmente in spessori di 20, 15 o 10 centimetri, hanno trovato un apprezzamento tale che alcune attività commerciali ci hanno chiesto se era possibile ottenere risultati importanti inserendo pochi elementi di spessore minore nelle loro sale in modo da ottenere un comfort acustico adatto per la clientela e per il personale.

Sono nati così i pannelli fonoassorbenti della serie AkuPan, eredi diretti delle nostre tecniche e delle nostre conoscenze nel campo musicale ma con uno spessore di soli 5cm, perciò poco ingombranti e super-efficaci non solo sulle frequenze del parlato, obiettivo come abbiamo visto solo blandamente raggiunto dalla maggior parte dei pannelli già presenti in commercio, ma anche sulle frequenze mediobasse e basse, dove l’energia del parlato in ambienti chiusi e stretti può convogliarsi verso una nota ben definibile intuitivamente con una semplice vocale, la U.

Da musicisti e tecnici del suono ci viene infatti naturale trasporre le vocali in un nuovo ordine su una scala armonica che inizia con la O, la nota più bassa per poi diventare U, le mediobasse, quindi la A, le medie, la E, le medioalte e la I, le alte frequenze. Questo strano gioco ci fa capire come ogni vocale possa avere una energia ben definita su un registro facilmente intuibile e tanto più evidente quanto la sala è piccola.

Questa introduzione è d’obbligo nella nostra concezione del trattamento acustico perchè tante sono le leggi fisiche che si possono applicare per definire e calcolare l’accuratezza del comfort acustico ma come abbiamo visto tutte sono comunque dipendenti dalla dimensione, dalla destinazione d’uso che se ne fa e dagli obiettivi acustici ed estetici che realmente si vogliono raggiungere.

A meno che non siano sale molto grandi come auditori, sale polivalenti, teatri, capannoni industriali per le quali, se occorre una progettazione certificata, offriamo la consulenza dei nostri architetti ed ingegneri specializzati, le sale con grandezza abitativa come ristoranti, uffici, call centers e simili, possono comunque raggiungere gli obiettivi di comfort acustico in alcuni semplici passaggi che potete valutare in autonomia acquistando direttamente i prodotti dal nostro sito anche il tempi successivi e per piccoli step oppure, se desiderate una maggiore sicurezza sul risultato, potete richiedere la nostra consulenza acustica gratuita con la quale applicheremo tecniche progettuali più specifiche.

 

 

© Davide Perucchini 2015 – Riproduzione Vietata

3.2 - Come trattare acusticamente il ristorante, l'ufficio, il call center o l'attività commerciale con un metodo pratico ed immediato.

Nel corso degli anni abbiamo sviluppato un metodo (già applicato in centinaia di sale in Italia ed Europa con risultati eccellenti e assolutamente dimostrabili) in modo che possiate arrivare ad una soluzione rapida, efficace, economica e bella a livello estetico così che la vostra attività possa prendere il volo il prima possibile, senza dover necessariamente passare da un’analisi acustica ambientale: in queste pagine vi spiegheremo come potete fare ad ottenere questi risultati da subito.

Se desiderate la nostra consulenza e volete un nostro calcolo il più preciso possibile delle pannellature per raggiungere obiettivi specifici, potete inviare un file audio in formato .wav o .mp3 della registrazione di un impulso prodotto nella vostra sala vuota. Per maggiori informazioni su questo metodo potete contattarci via mail o telefono.

Per affrontare il trattamento acustico a piccoli passi in autonomia prendiamo come riferimento principalmente tre tipologie di sale ma come abbiamo visto possiamo utilizzare queste regole anche per molti altri tipi di ambienti. L’ordine che utilizziamo per descrivere le sale in questione si riferisce anche al grado di intervento del trattamento acustico che occorrerà inserire per raggiungere un comfort adeguato per la sala (consigliato per tutte queste sale con pannelli serie AkuPan standard, FireSafe oppure ART):

  • Il ristorante, oppure le attività commerciali come negozi, centri estetici, parrucchieri, oppure le sale d’attesa per esempio, avranno bisogno di elementi acustici per correggere solo una parte del rumore negativo poiché al cliente occorre lasciare i riferimenti spaziali che le nostre orecchie, come un sonar psicoacustico, captano nella sala definendo la nostra posizione nello spazio e rassicurandoci sul “dove siamo” in ogni istante, anche ad occhi chiusi
  • L’ufficio, a parità di volume, avrà bisogno di una quantità maggiore di pannelli perchè qui tutte le persone nella sala sono al lavoro e ci resteranno per almeno 8 ore al giorno continuative necessitando, per poter essere produttivi al massimo, della giusta concentrazione
  • Nei call centers, caso limite degli uffici, si richiede un trattamento che minimizzi in modo molto deciso le riflessioni, gli echi o i riverberi della sala, magari anche separando le postazioni di lavoro tra di loro per offrire la possibilità a più persone di parlare contemporaneamente senza disturbarsi a vicenda

 

© Davide Perucchini 2015 – Riproduzione Vietata

3.3 - Metodo pratico per il trattamento acustico dei ristoranti

Prendiamo la planimetria della nostra sala e osserviamo le superfici libere a soffitto e a parete. Il primo calcolo che possiamo fare è dividere i mq dell’area del soffitto, zona tendenzialmente libera da impedimenti a parte i punti luce, per una fattore di 3.

Questo valore, 1/3 della superficie della sala, è un valore per noi “estremo”, espresso in mq, di trattamento acustico per pannelli che utilizzano un solo lato per ottenere l’assorbimento e quindi direttamente applicati a filo della superficie (il nostro montaggio a con mensoline a L denominato montaggio “L” nelle pagine dei prodotti).

Man mano che distanziamo i pannelli tramite i nostri sistemi di pendinatura, offriamo la possibilità al pannello di assorbire il suono, per riflessione sulle superfici retrostanti, anche sul retro del pannello stesso arrivando a dimezzare la quantità di materiale necessario ad ottenere il risultato di comfort desiderato.

Su 100mq di planimetria (e quindi di soffitto), dividendo per 3 otterremmo 33,3mq e cioè, esemplificando in termini di pannellature, sarebbero circa 23 pannelli AkuPan 120q da 120 x 120 x 5cm che noi tranquillamente dimezziamo nuovamente portando a 10/11 elementi distanziati anche solo 5cm (il nostro montaggio a gancio denominato montaggio “G” nelle pagine dei prodotti).

Il posizionamento di questi elementi a soffitto (ne possiamo escludere uno per arrivare a 10 oppure ne aggiungiamo uno per arrivare a 12 in modo da poter ottenere visivamente una simmetria nella sala se è a pianta regolare), partirà da una distribuzione omogenea nella sala con la priorità, se si volesse intervenire per gradi partendo da un ulteriore dimezzamento della fornitura per provarne l’efficacia, della fascia centrale.

Possiamo infatti inserirne anche solo un’ulteriore metà se il budget o lo spazio non ci permettono per il momento di affrontare da subito l’intervento consigliato, ottenendo sempre un netto miglioramento: saremo in grado comunque di continuare questo trattamento in tempi successivi se ritenuto necessario.

Ogni 100mq, andremo quindi ad inserire circa 15/16mq di pannellature fonoassorbenti per ottenere un cambiamento decisivo per l’ambiente. Questa quantità di materiale può essere anche da subito distribuito anche sulle pareti, non deve necessariamente essere inserito solo a soffitto ma, per ottenere gli stessi risultati, per quelli a parete dovremo utilizzare i nostri distanziatori WallBoost oppure incrementare il numero di pannelli.

Se il soffitto, a causa dei punti luce o di altri impedimenti, fosse in parte o nell’interezza impossibile da trattare, sarà possibile distribuire queste quantità di pannellature sulle pareti sempre installandoli in modo omogeneo in tutta la sala e magari distanziandoli dalle superfici con il nostro sistema WallBoost.

A parete è possibile intervenire con pannelli con stampa a sublimazione su tessuto ignifugo (serie AkuPan ART), mascherando così i correttori acustici con una veste che a tutti gli effetti li trasforma in quadri fonoassorbenti sui quali possiamo raffigurare dei temi specifici legati ai piatti serviti, paesaggi naturali o cittadini (per esempio le viste di New York) oppure possiamo stampare i vostri menù in modo da ottenere una doppia funzione pratica nello spazio che abbiamo dedicato al trattamento acustico.

Per interventi con il massimo della resa e del comfort per la vostra clientela, sarà possibile trattare sia il soffitto che le pareti distribuendo in modo omogeneo i panelli sulle superfici.

A livello estetico, fattore che riteniamo assolutamente fondamentale e prioritario per un ristorante, penseremo all’installazione di elementi che abbiano una forma che venga ispirata dall’ambiente stesso o che sia decisa per gusto personale dal cliente.

In generale possiamo applicare alcune regole visive in modo da poter decidere in quale direzione allungare o accorciare percettivamente la sala: per esempio se l’ambiente si presenta (nel punto di ingresso della clientela) lungo e stretto, potremo utilizzare dei pannelli a soffitto lunghi e stretti (per esempio da 180 x 60 cm) installati perpendicolarmente rispetto all’asse più lungo in modo che visivamente la forma dei pannelli possa allargare la sala.

Questo è uno dei più semplici trucchi che utilizziamo quotidianamente per offrire un impatto estetico il più adeguato possibile alla sala ed è una delle nostre caratteristiche di lavoro da sempre ma ne conosciamo tanti altri: se volete dei consigli estetici potete sempre affidarvi alla nostra consulenza gratuita per ottenere il massimo per le vostre orecchie e per i vostri occhi.

Con queste indicazioni potete scegliere in autonomia il vostro trattamento acustico, anche realizzandolo in vari step successivi e verificandone l’efficacia senza dover necessariamente intraprendere da subito la spesa completa consigliata.

Se vi servisse una consulenza acustica gratuita, potete sempre contattarci per qualsiasi consiglio o per realizzare per voi un progetto acustico personalizzato: saremo bel lieti di aiutarvi a compiere un passo fondamentale per la migliorare la qualità della vostra attività, per voi, per i vostri dipendenti e per i vostri clienti.

E adesso.. Buon appetito e buon Relax!

© Davide Perucchini 2015 – Riproduzione Vietata

3.4 - Metodo pratico per il trattamento acustico degli uffici

Come abbiamo visto, a parità di volume, l’ufficio necessita di un assorbimento maggiore (quindi di un tempo di riverbero minore) rispetto alle sale ristorative. Partiamo perciò dallo stesso tipo di metodologia (vi invitiamo quindi a leggere quello che è stato scritto per quelle sale) affrontando le specificità del caso.

Pur essendo una caratteristica più tipica dei call centers, anche per le sale adibite ad ufficio capita di essere contattati perchè negli anni passati queste sale sono state trattate con materiali molto differenti dai nostri, in particolare spugne di bugnato a forma piramidale o bugnato, e oggi questi elementi si sono sgretolati rilasciando polveri nell’aria e in giro per la sala. I nostri pannelli non si sgretolano e non rilasciano polveri anche a distanza di anni avendo una durata pressochè illimitata. Sarete quindi sicuri di poter ingrandire la vostra azienda e cambiare ufficio portando sempre con voi i nostri pannelli AkuPan senza dover ogni volta re-intonacare le pareti ma semplicemente installandoli a parete come si installa un semplice quadro.

Se utilizziamo pannelli AkuPan applicati a filo parete tenderemo ad avere come obiettivo la copertura di 1/3 della superficie del soffitto. Se distanziamo i pannelli possiamo scendere a 1/6 ma scendere ulteriormente potrebbe non portare esattamente ai nostri obiettivi. Consigliamo di distribuire da subito le pannellature sulle pareti inserendole in prossimità delle scrivanie e delle postazioni di lavoro.

Nelle zone con maggior produzione di “rumore” (parlare, scrivere al computer, spostare materiali, etc) utilizzeremo pannelli AkuPan in dimensione tanto maggiore quanto la postazione stessa è a ridosso delle pareti. La fisica che sta alla base di questi correttori permette infatti una riduzione del tempo di riverbero anche con moduli piccoli e distribuiti sulle pareti ma se ci avviciniamo troppo alle zone libere da trattamento, la nostra percezione sentirà meno il loro intervento qualora fossimo al telefono o impegnati in una conversazione.

Distribuito il trattamento sulle pareti e sul soffitto della sala e ridotto il tempo di riverberazione a livelli confortevoli, possiamo incrementare a questo punto anche la separazione tra le postazioni stesse inserendo i pannelli AkuPan in dimensionamenti personalizzati a seconda delle esigenze (solitamente con altezze dal banco di lavoro di circa 40/50cm) sulle scrivanie come divisori tra gli operatori tramite i nostri agganci in acciaio inox. In questo modo possiamo avere un controllo totale delle emissioni dirette ed ottenere un luogo li lavoro che non necessita di cabine isolate per ogni persona.

Molto spesso ci capita di trattare postazioni di lavoro che hanno già dei divisori presenti in materiale liscio come vetro, legno o altri materiali: questi non sono veri divisori acustici perchè rimandano il parlato verso l’operatore stesso. Se non si possono o non si vogliono sostituire questi elementi, sarà sempre possibile utilizzare pannelli AkuPan su misura per coprire questi separatori oppure inserire il nostro tessuto LinenAcoustic tagliato su misura per rendere la postazione meno rumorosa.

Anche in questo caso è possibile avere un occhio di riguardo verso l’estetica e la sicurezza scegliendo i nostri AkuPan nella serie FireSafe con tessuto ignifugo in classe 1 italiana in più di 80 colori disponibili in modo da poter inserire i vostri colori aziendali o quelli che permettono di ottenere una maggiore concentrazione per i dipendenti, oppure optare per la serie AkuPan ART sula quale poter stampare i loghi aziendali, la foto della vostra sede oppure scrivere in grande le informazioni più importanti da avere sempre a portata di mano (orari di apertura, indirizzi, numeri di telefono dei vari dipartimenti, etc).

Con queste indicazioni potete scegliere in autonomia il vostro trattamento acustico, anche realizzandolo in vari step successivi e verificandone l’efficacia senza dover necessariamente intraprendere da subito la spesa completa consigliata. Se vi servisse una consulenza acustica gratuita, potete sempre contattarci per qualsiasi consiglio o per realizzare per voi un progetto acustico personalizzato, saremo bel lieti di aiutarvi a compiere un passo fondamentale per la migliorare la qualità della vostra attività, per voi, per i vostri dipendenti e per i vostri clienti.

E adesso.. Buon Lavoro!


© Davide Perucchini 2015 – Riproduzione Vietata

3.5 - Metodo pratico per il trattamento acustico dei call centers

I call centers possono essere considerati dei casi limite degli uffici. In queste sale infatti gli operatori sono costantemente al telefono e producono costantemente un “rumore” che, se non trattato nel modo corretto, porta ad una repentina diminuzione della concentrazione e quindi della produttività.

Molti call centers che hanno già trattato acusticamente il loro ambiente negli anni passati con metodologie diverse dalle nostre, oggi ci contattano perchè i materiali applicati sulle pareti o sul soffitto, principalmente spugne in poliuretano espanso a forma piramidale o bugnato, si sono completamente sgretolati. I nostri prodotti hanno una durata pressochè infinita e una volta inseriti li potrete spostare negli uffici che man mano cresceranno insieme alla vostra attività, tutto questo senza dover re-intonacare le pareti ogni volta.

Per trattare correttamente le nostre sale call center partiremo quindi dalle stesse indicazioni fornite per gli uffici, che invitiamo quindi a leggere, avendo ben presente che maggiore è il numero di persone per mq all’interno della sala, e maggiore sarà la necessità di intervenire nella loro immediata prossimità pensando quindi da subito ad un intervento sulle scrivanie oltre che sulle pareti e sul soffitto. Le scrivanie, in questo caso, possono essere separate non solo nelle postazioni frontali l’una all’altra con pannelli singoli, ma possono essere formate da composizioni di pannelli AkuPan su misura agganciati a formare delle H, volendo anche in continuità tra di loro per formare delle file, in modo che gli operatori siano separati sia frontalmente che lateralmente.

Come per gli uffici, per tutta la fornitura possiamo scegliere la nostra serie AkuPan FireSafe con tessuto ignifugo in classe 1 in tinte specifiche per non distrarre gli operatori e aiutarli nella loro concentrazione, e sulle pareti possiamo scegliere anche la serie AkuPan ART per riprodurre immagini aziendali, slogan, oppure dei testi con le informazioni aziendali che quotidianamente occorre riferire al telefono: orari di apertura, indirizzi, numeri di telefono dei vari dipartimenti, etc.

Con queste indicazioni potete scegliere in autonomia il vostro trattamento acustico, anche realizzandolo in vari step successivi e verificandone l’efficacia senza dover necessariamente intraprendere da subito la spesa completa consigliata.

Se vi servisse una consulenza acustica gratuita, potete sempre contattarci per qualsiasi consiglio o per realizzare per voi un progetto acustico personalizzato: saremo bel lieti di aiutarvi a compiere un passo fondamentale per la migliorare la qualità della vostra attività, per voi, per i vostri dipendenti e per i vostri clienti.

E adesso.. Buon Lavoro!

© Davide Perucchini 2015 – Riproduzione Vietata




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