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Il produttore e fonico di Muse, Calibro 35 e Afterhours per il suo studio ha voluto i prodotti Oudimmo Acoustic Design

Tommaso Colliva: le bass traps Oudimmo ai Toomi Labs di Londra

“Da quando ho in studio le bass traps Oudimmo funziona tutto meglio e il suono è più equilibrato e controllato. Il risultato finale subisce meno variazioni a seconda del luogo in cui lo ascolti. Non basta trattare la stanza, bisogna trattarla bene!” (Tommaso Colliva)

Il fonico e produttore Tommaso Colliva (Grammy Award 2016) per il suo studio di Londra “Toomi Labs” ha scelto le Bass Traps LowMaster, le Bass Traps Kombat e i Diffusori MagnetFusors® di Oudimmo Acoustic Design e abbiamo avuto il piacere di parlare con lui dei risultati ottenuti, approfittando anche per conoscerlo più a fondo.

Tommaso Colliva nasce nel 1981 a La Spezia. I suoi genitori non sono musicisti ma la sua storia è quella di un innamorato del suono guidato dalla curiosità e dalla dedizione. A 9 anni fa conoscenza con la musica cominciando a suonare il clarinetto e nello stesso anno scopre Michael Jackson rimanendone ammaliato. La diversità dei suoi primi due amori sonori lascia presagire una vita in cui il suono viene amato incondizionatamente, studiato e ricercato nel suo valore assoluto e nella sua totalità.

Parliamo con uno dei più importanti esperti del suono, figura fondamentale in ambito di registrazione e produzione per i Muse, i Calibro 35 e gli Afterhours per citarne solo alcuni.

“A 14 anni ho venduto il mio saxofono per acquistare un campionatore. L’hip hop aveva preso in quel periodo il sopravvento su tutta l’altra musica che comunque continuavo ad apprezzare. Ho cominciato a scratchare, a creare beat in una città piccola ma con una scena hip hop in movimento ed evoluzione. Da li è nata una passione viscerale, quasi un’ossessione, per la registrazione”.

Un fast forward ci porta al trasferimento a Milano per frequentare la SAE Institute e poi all’incontro con Mauro Pagani, polistrumentista, compositore e produttore, ideatore delle Officine Meccaniche, membro della PFM (Premiata Forneria Marconi), musicista insieme a De André, Demetrio Stratos e decine di altri nomi fondamentali della musica italiana. “Posso venire a curiosare anche domani? Così è cominciata la collaborazione con Mauro Pagani. Da lì ho scoperto la possibilità, per me fantastica, di frequentare le Officine Meccaniche anche la notte. Per molti poteva essere un peso ma io ero elettrizzato all’idea di stare di notte in intimità soltanto col suono”.

È grazie alle Officine Meccaniche che ho cominciato a collaborare con i Muse. Sono venuti a registrare le parti orchestrali di Black Holes and Revelations. In quel periodo c’era stato un cambio generazionale nella struttura dello studio e io, nonostante la giovane età, ero uno dei fonici più esperti. Inoltre parlavo bene inglese. Quindi mi è stato chiesto se volessi prendermi cura dei Muse. Domanda retorica. Alla fine han registrato anche chitarre e strumenti addizionali. Ci siamo trovati molto bene e da lì in un certo senso non ci siamo più lasciati”.

Sono molti i premi vinti dai Muse con album che hanno visto la partecipazione attiva di Tommaso Colliva: un Grammy Award per il miglior album rock nel 2016 con il disco “Drones” e prima il Grammy Award per l’album The Resistance ma Tommaso Colliva si sofferma sul fatto che Matthew Bellamy (frontman dei Muse) gli ha chiesto di progettare lo studio della sua casa sul Lago di Como.

Il rapporto con le band con le quali ho una collaborazione continuativa va oltre agli aspetti tecnici. Il lato umano è fondamentale. Bisogna capire gli artisti, creare sintonia. Solo così si può raggiungere un risultato che soddisfa tutte le parti. Senza gli aspetti tecnici ovviamente non si può andare lontano ma per qualcosa di continuativo non si può prescindere dalla sintonia che si crea”.

Lo stesso discorso può essere fatto per quanto riguarda la scelta di Oudimmo Acoustic Design:

“Ero in Canada e stavo dando una mano in remoto a un amico che aveva bisogno di migliorare il suono del proprio studio in Italia. Aveva necessità di alcuni accorgimenti mirati. Ho cominciato una ricerca a livello internazionale per comparare la qualità presente sull’intero mercato. Ho incontrato quindi Oudimmo Acoustic Design e quando ho dovuto strutturare il mio nuovo studio a Londra non ho avuto dubbi su quale fosse la realtà da coinvolgere. L’efficienza delle bass trap si è unita alla sintonia che si è creata subito con Davide [Davide Perucchini, titolare di Oudimmo Acoustic Design e per oltre 15 anni musicista e tecnico del suono di Verdena, Tonino Carotone, Ulan Bator, ilTorquemada – ndr). Inoltre avevo bisogno di qualcosa che fosse facilmente trasportabile, adatto anche a situazioni diverse rispetto a quella attuale. Da quando ho in studio le bass traps Oudimmo funziona tutto meglio e il suono è più equilibrato e controllato. Il risultato finale subisce meno variazioni a seconda del luogo in cui lo ascolti. Non basta trattare la stanza, bisogna trattarla bene!”.

Parlando con una persona che ha inseguito il sogno di lavorare con il suono e dedicarsi ad esso, è stato impossibile non chiedere il suo parere sul significato di “qualità del suono”.

Per anni si è inseguita la perfezione sonora per poi rendersi conto che il suono vero non è perfetto. Lo stesso è avvenuto nella pittura: dopo secoli passati a cercare di ricreare la realtà, è nata la fotografia, la perfezione, ed ecco che sono emersi gli impressionisti con le loro imperfezioni molto più suggestive. Non si deve dimenticare che la musica è arte”.

Tommaso Colliva è anche musicista e fondatore (nel 2007) dei Calibro 35, progetto che reinterpreta le colonne sonore italiane dei film polizieschi anni ’70, celebri in tutto il mondo: “Volevo qualcosa di totalmente italiano che però non presentasse handicap per il pubblico internazionale di lingua inglese. Ho pensato alle colonne sonore, anche per via della mia grande passione per Morricone e non mi sarei mai immaginato un successo del genere.

A soli 35 anni Tommaso Colliva è la dimostrazione che la differenza in ambito musicale non la fa soltanto chi sale sul palco. Ci sono persone dietro le quinte, dietro al mixer, negli studi di registrazione e anche in sala prove che partecipano attivamente al raggiungimento del successo di una band o di un artista. Persone ma anche strumenti, musicali e acustici. Siamo orgogliosi che nel lavoro di Tommaso Colliva ci sia anche un po’ di Oudimmo Acoustic Design.

 

 

TOMMASO COLLIVA UTILIZZA I SEGUENTI PRODOTTI DI OUDIMMO ACOUSTIC DESIGN:

Tommaso Colliva official website: www.toomi.it

 

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